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Rassegna Stampa



Maggio Musicale Fiorentino/ Zubin Mehta - Mozart: Die Entführung aus dem Serail

Una piacevole sorpresa sono stati da un lato la Blonde di Chen Reiss, dalla vocalità brillante ed estesa sino ai mi naturali della prima aria e dalla gradevolissima presenza scenica.

L'Opera

Nel cast metteremmo in primo piano la Blonde vocalmente e scenicamente deliziosa di Chen Reiss

L'Unità

Chen Reiss ha conquistato il pubblico fiorentino con una Blonde vivace e sensuale, scenicamente e musicalmente quasi ineccepibile; fraseggio tornitissimo ed elegante, intonazione netta e senza indebiti portamenti, ideale uso della maschera per una voce che supera la buca grazie agli armonici.

Oltre Cultura

Chen Reiss (già apprezzata nella Frau ohne Schatten in un piccolo ruolo) è una Blonde convincente per spigliata presenza scenica e vocalità brillante e leggera; molto vivace anche dal punto di vista attoriale nei dialoghi, la Reiss diverte nel piegare gli acuti alle esigenze registiche, quando, nel second'atto, Osmin le prende la mano e se la avvicina al basso ventre.

Culturama

Molto più vivace ed efficace la coppia secondaria, nell’azione come nel canto: il Pedrillo di Kevin Conners e la Blonde vispissima e di bravura, impersonata da Chen Reiss: di lei in buona parte il merito della prima scena del secondo atto – la più riuscita insieme a quella dei fiaschi fra Pedrillo e Osmin - in cui respinge le avances del guardiano del serraglio e trasforma gli acuti in gridolini di spavento.

Drammaturgia

 
Chen Reiss ha disegnato una gradevolissima Blonde, vocalmente e scenicamente, scatenata, simpatica nei duetti con Osmino e Pedrillo, quasi il motore di un cast mezzo svogliato, o forse non stimolato abbastanza dal podio ad una maggiore vivacità.

Una Voce Poco Fa